Pasqua tra religione e tradizione

Pubblicato da il: , nella sezione Blog

Stampa

Pasqua Religione | Mister Festa


Significato della parola Pasqua

Deriva dal greco: "pasch",, a sua volta dall'aramaico "pasah" e significa propriamente “passare oltre”, quindi “passaggio”.
Gli Ebrei ricordavano il passaggio attraverso il mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione.
Per i cristiani è la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo. La Pasqua è il culmine del Triduo pasquale, centro e cuore di tutto l’anno liturgico. È la festa più solenne della religione cristiana che prosegue con l’Ottava di Pasqua e con il tempo liturgico di Pasqua che dura 50 giorni, inglobando la festività dell’Ascensione, fino alla solennità della Pentecoste. La Chiesa contempla per i cattolici l’obbligo del Precetto Pasquale, cioè confessarsi e ricevere l’Eucaristia almeno una volta nel periodo pasquale. 
Le celebrazioni della passione si svolgono nell'intera settimana, con rappresentazioni in costume e ricostruzioni storiche  per poi concludersi la domenica di Pasqua con, nei nostri giorni, la messa celebrata dal papa in San Pietro e a mezzogiorno, la benedizione Urbi et Orbi.

La benedizione pasquale Urbi et Orbi?

Urbi et Orbi è un’espressione latina che significa "Alla città (di Roma) e al mondo".  La benedizione Urbi et Orbi è la prima benedizione fatta da un Papa subito dopo l’elezione al soglio pontificio dalla Loggia centrale della Basilica vaticana. Viene inoltre diffusa dal Pontefice nei giorni di Natale e Pasqua alla folla riunita in piazza San Pietro e in occasioni particolari. La benedizione, solitamente accompagnata da un messaggio, comporta l'assoluzione di tutti i peccati temporali per tutti i presenti in Piazza San Pietro e per coloro che la ricevono per tramite dei vari mezzi di comunicazione.

 

Quali sono le origini di questa festa?

Per la religine Ebraica la Pasqua (Pesach) era in origine legata all'attività agricola ed era la festa della raccolta dei primissimi frutti della campagna, a cominciare dal frumento. Altre feste, solo per ricordarle, erano la Festa delle Settimane, che celebrava la raccolta del grano ai primi di giugno, e la Festa dei Tabernacoli, la vendemmia che si svolgeva a settembre.
Con il tempo la Pasqua diventa una celebrazione annuale, celebra la liberazione degli ebrei dalla schiavitù, oltre che il ricordo della fuga dall’Egitto in ricordo dell'episodio narrato nella Bibbia nel quale il sangue degli agnelli veniva usato per dipingere gli stipiti delle porte affinché "l’angelo sterminatore" passando da quelle case, risparmiasse i primogeniti egiziani.

Ancora oggi, la cena pasquale presso gli Ebrei si svolge secondo un preciso ordine detto Seder. Ci si nutre di cibi amari per ricordare l’amarezza della schiavitù egiziana e la stupore della libertà ritrovata. Per celebrare la Pasqua gli israeliti al tempo di Gesù ogni anno si recavano a Gerusalemme. Anch’egli vi si recava e la sua morte avvenne, infatti, in occasione della pasqua ebraica.

Perché la datazione della Pasqua varia?

La datazione é legata al plenilunio di primavera,  nel mondo cristiano fu motivo di gravi controversie fra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, la prima era composta da ebrei convertiti e la celebrava subito dopo la Pasqua ebraica, nella sera della luna piena, il 14 Nisan, primo mese dell’anno ebraico sempre in giorni diversi della settimana. Il Concilio di Nicea del 325 ottenne che fosse celebrata nello stesso giorno in tutta la cristianità e cioè adottando il rito Occidentale, fissandola nella domenica che seguiva il plenilunio di primavera.
Oggi la celebrazione cade tra il 22 marzo e il 25 aprile denominandola così Pasqua bassa o alta, secondo il periodo in cui capita.
Essendo una festa con datazione mutevole, determina anche la ricorrenza di altre celebrazioni ad essa collegate, come la Quaresima, la Settimana Santa, l’Ascensione, la Pentecoste.

 

Perché si mangia l’agnello?

La tradizione di consumare l'agnello per Pasqua deriva dalla Pasqua ebraica. Infatti l'agnello fa parte dell'origine di questa festività.
In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". Ordinando, così, al popolo d'Israele di marcare le loro porte con del sangue d'agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no. Inoltre in passato esisteva un comandamento riguardo la Pasqua ebraica che diceva di fare l'offerta dell'agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach.
Con l'avvento del Cristianeismo, il simbolo dell'agnello immolato per la salvezza di tutti diventa Cristo stesso e il suo sacrificio ha valore di redenzione.

 

Perché si mangiano le uova?

La tradizione di decorare uova risale già ai primi cristiani che pitturavano le uova di rosso, per ricordare il sangue di Cristo, e le decoravano con croci o altri simboli (una tradizione che dura ancora oggi nei paesi ortodossi e cristiano-orientali).
La simbologia dell’uovo è evidente: dall’uovo nasce la vita che a sua volta veniva associata con la rinascita del Cristo e quindi con la Pasqua.
In realtà, le uova decorate secondo questa simbologia sarebbero andate bene anche per il Natale, in occasione della nascita di Cristo, ma secondo alcuni studi la tradizione delle uova pasquali venne rafforzata da un’usanza tipicamente pasquale: la Quaresima, il periodo di quaranta giorni prima della Pasqua nel quale i credenti sono tenuti al digiuno e all’astinenza. In questo periodo è vietato mangiare carne.
Nel passato ed oggi nelle chiese cristiane orientali, era vietato mangiare anche le uova. Era difficile però costringere le galline a non depositare uova in quel periodo, così i primi cristiani si trovavano con un surplus di uova che non potevano mangiare.
Dalla necessità di farci qualcosa sarebbe nata la tradizione di bollirle fino a farle diventare dure come sassi e poi dipingerle con colori sacri e simbolici.

 

 

Commenti

Nessun commento inserito per questo articolo

Scrivi il tuo commento
Per poter scrivere un commento è necessario effettuare il Log in. Se non sei ancora registrato al sito, clicca qui

 

Qualità

Per la selezione dei nostri prodotti in catalogo poniamo massima attenzione alla qualità e alla facilità di utilizzo da parte dei clienti.

 

Servizio assistenza

Grazie alla fiducia dei numerosi clienti soddisfatti, lavoriamo sempre a nuove soluzioni per migliorare i nostri servizi, con particolare attenzione alle esigenze individuali.

 

Esperienza

Accuratezza e competenza sono per noi essenziali al fine di offrire la miglior selezione di prodotti. Per questo, la nostra esperienza pluriennale rappresenta una vera garanzia.

 

Sicurezza

Dove vedi il Certificato SonoSicuro di AICEL puoi fare gli acquisti in totale sicurezza. Chi espone il Certificato SonoSicuro non solo si è impegnato ad offrirti un servizio facile, conveniente e sicuro, ma è AICEL che lo certifica costantemente.